GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

La sfida per il futuro è educare per specchiarsi nella diversità con occhi differenti.

Diverse sono state le iniziative attuate a Reggio Emilia per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Di seguito potete trovare il link cliccando qui , dove sarà possibile visionare tutti gli eventi che si sono tenuti dai primi di Novembre ad oggi.

La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità è promossa dal 2009 ed è giunta alla sua nona edizione. Evento importante e affermato, orientato al superamento delle barriere culturali per l’inclusione delle persone disabili.

E’ importante promuovere queste giornate e far capire alla collettività che la perfezione non esiste e possiamo studiare canoni, formule ma non governiamo la natura. Siamo quindi noi che dobbiamo imparare a guardare dentro noi stessi e non vedere l’ altro in maniera differente.

Coinvolgendo e offrendo opportunità di partecipazione non c’è augurio più grande che accettarsi per come si è, adattandosi a vivere la vita ed il domani giorno dopo giorno. La nostra stima va a tutti i clienti che ci ringraziano per il nostro lavoro.

“lo sai che io sono molto fortunato, perché io riesco a godermi la vita più di quanto pensi di godertela tu”.

Vi riportiamo un aneddoto accaduto al nostro Olli che, guardato da un cliente con grande ironia mentre armeggiava tra attrezzi e strumenti sull’ultimo gradino di una scala con un caldo torrido, si sente dire da quest’ultimo: “lo sai che io sono molto fortunato, perché io riesco a godermi la vita più di quanto pensi di godertela tu”. È vero!! Imparare ad accettarsi per come si è per vivere e godersi la vita è la sfida che ognuno di noi si pone ogni giorno.

Focalizziamoci sui temi della disabilità e sulle risorse che tutti insieme siamo in grado di portare per il bene dell’intera comunità senza nessuna distinzione. Vi lasciamo con questa frase di Ezio Bozzo molto bella e molto toccante:

“Sono un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono.”